I sostantivi in italiano (analisi grammaticale)
Introduzione
I sostantivi, comunemente chiamati anche "nomi", sono quella parte del discorso che indica appunto qualcosa che ha sostanza, che esiste, e che pertanto ha un nome con cui può essere identificata. In generale, con i sostantivi ci si può riferire sia ad entità concrete sia a concetti astratti.
I sostantivi possono avere diverse caratteristiche, eccole raggruppate per categoria:
Categoria | Caratteristiche |
---|---|
specificità | proprio |
comune | |
natura | persona |
animale | |
cosa | |
concreto | |
astratto | |
genere | maschile |
femminile | |
comune | |
promiscuo | |
numero | singolare |
plurale | |
numerabile | |
non numerabile | |
individuale | |
collettivo | |
variabile | |
invariabile | |
difettivo | |
sovrabbondante | |
forma | composto |
primitivo | |
derivato | |
alterato |
Nomi propri e nomi comuni
I nomi vengono suddivisi in nomi propri e nomi comuni, in base al fatto se il nome in questione si riferisca a qualcuno o qualcosa dotato di un proprio identificativo e che debba essere distinto dagli altri elementi della categoria a cui apaprtiene oppure ad un elemento generico appartenente alla data categoria.
I nomi propri
I nomi propri sono quei nomi che identificano qualcuno o qualcosa che abbia un proprio identificativo, tendenzialmente unico. Il ruolo dei nomi propri è quello di distinguere i singoli elementi dagli altri elementi della stessa categoria. I nomi propri si scrivono sempre con l'iniziale maiuscola.
Tra i nomi propri ci sono i nomi, i cognomi e i soprannomi di persona, i nomi ed i soprannomi di animali, luoghi geografici, oggetti e organizzazioni. Eccone alcuni esempi:
- Francesco Battiato, nel nome d'arte di "Franco Battiato", è stato un cantautore italiano di successo.
- L' Italia è il centro del Mediterraneo.
- La Nascita di Venere, comunemente nota come la Venere, è un'opera d'arte che fu dipinta da Sandro Botticelli.
- L' Unione Europea sta portando l' Europa al collasso.
I nomi propri, in particolare i nomi ed i cognomi di persona, possono essere ritrovati più volte, in quanto è assai improbabile che un dato nome sia assegnato solo ed esclusivamente ad un singolo individuo. In questi casi, anche quando ci si riferisce a più elementi aventi lo stesso nome, generalmente questo rimane invariato:
- Mi chiami i due Francesco?
- Ho scritto ad Ale' e Ale', ma ancora non mi hanno risposto.
I nomi comuni
I nomi comuni sono quei nomi che identificano un elemento generico appartenente ad una data categoria. Il ruolo dei nomi comuni è quello identificare in modo semplificato gli elementi del mondo circostante, semplificato nel senso che ci permettono di evitare di assegnare un nome proprio ad ogni singola cosa, approssimando così le informazioni riguardo le sue caratteristiche.
La natura dei sostantivi
I nomi si suddividono in base alle caratteristiche fisiche del referente in:
- nomi di persona
- I nomi di persona si riferiscono a persone (es. "Giacomo", "muratore").
- nomi di animale
- I nomi di persona si riferiscono ad animali (es. "Lulu", "gatto").
- nomi di cosa
- I nomi di persona si riferiscono a cose (es. "Analisi Lingue", "enciclopedia").
- nomi concreti
- I nomi concreti si riferiscono ad entità tangibili e sostanzialmente statiche, tra cui persone, animali, oggetti e luoghi geografici.
- nomi astratti
- I nomi astratti si riferiscono a concetti intangibili e dinamici, che consistono nello svolgersi di serie di eventi, come ad esempio le parole "felicità" (serie di reazioni biochimiche), "gioco" (insieme di regole da seguire), "pace" (susseguirsi di comportamenti non conflittuali).
Il genere dei sostantivi
I nomi possono essere suddivisi in base al genere in:
- maschile
- I nomi maschili si riferiscono a esseri animati di sesso maschile oppure a gruppi composti sia da individui di sesso maschile sia femminile. Se usati con senso generico possono riferirsi anche ad individui di sesso femminile. Inoltre, designano cose di genere grammaticale maschile, derivante quest' ultimo dalla convenzione linguistica (es. "Fabio", "l'uomo", "il tavolo". L' espressione "l'uomo" può stare ad indicare un "adulto di sesso maschile" oppure "l'essere umano").
- femminile
- I nomi femminili si riferiscono a esseri animati di sesso femminile. Inoltre, designano cose di genere grammaticale femminile, derivante quest' ultimo dalla convenzione linguistica (es. "Laura", "la donna", "la spezia").
- comune
- Si parla di genere comune quando il sostantivo ha la medesima forma sia per il femminile che per il maschile. Il genere del nome è deducibile solo dal contesto (es. "il/la nipote", "il/la dentista").
- promiscuo
- Si parla di genere promiscuo quando il nome esiste solamente in forma maschile o femminile ed è necessario affiancare gli aggettivi "maschio" o "femmina" per specificarne il genere semantico, oppure aggiungendo l'espressione "di sesso maschile/ femminile" (es. "la persona", "la guida", "il medico").
Per una visione completa sul tema del genere dei sostantivi si veda "Il genere dei sostantivi in italiano".
Il numero dei nomi
I nomi possono essere suddivisi sulla base del fatto che abbiano a disposizione la forma singolare e/o plurale e se alla forma singolare identificano uno o più elementi:
- nomi singolari
- I nomi singolari generalmente si riferiscono ad un singolo elemento.
- nomi plurali
- I nomi plurali generalmente si riferiscono a vari elementi.
- nomi numerabili
- I nomi numerabili identificano individualmente gli elementi di un gruppo o di una categoria, in caso si vogliano indicare più elementi bisognerà allora ricorrere al plurale (es. "un gatto"
→ "due gatti"). - nomi non numerabili
- I nomi non numerabili identificano un oggetto od un concetto in modo unitario, in cui non vengono distinti sottoelementi (es. "acqua", "pazienza"). I sostantivi appartenti a questa categoria normalmente non presentano la forma plurale, e in caso ne abbiano una questa assume un significato particolare. Per esempio:
- ària: composto gassoso.
- darsi delle arie: mostrare un attaggiamento altezzoso e superbo.
- nomi individuali
- I nomi individuali designano individualmente persone, animali o cose (es. "la persona", "le persone", "l'anello").
- nomi collettivi
- I nomi collettivi si riferiscono a gruppi interi di persone, animali o cose. A differenza dei nomi non numerabili, i nomi collettivi identificano gruppi che possono essere scomposti in sottoelementi. Possono presentare la forma plurale. (es. "la folla"
→ "le folle") - nomi variabili
- I nomi variabili mutano forma al plurale (es. "il telefono"
→ "i telefoni"). - nomi invariabili
- Si dice invariabile un nome che ha la medesima forma sia al singolare che al plurale (es. "la virtù"
→ "le virtù"). - nomi difettivi
- Sono difettivi quei sostantivi che possiedono solo la forma singolare o plurale (es. "le forbici", "le manette").
- nomi sovrabbondanti
- I nomi sovrabbondanti si dicono tali in quanto hanno più forme per il singolare e/ o per il plurale. Non necessariamente il significato è identico per entrambe le forme. (es. "i muri/ le mura", "i bracci/ le braccia")
La forma dei sostantivi
I sostantivi possono essere categorizzati sulla base della loro morfologia in:
- nomi composti
- Un nome si dice composto quando è formato da due o più parole semanticamente complete, ovvero che hanno un significato proprio.
Esempi di nomi composti Nome composto Componeneti paratibia para + tibia capotreno capo + treno - nomi primitivi
- I nomi primitivi sono formati da una radice e una desinenza. La desinenza è priva di significato e molto spesso indica il genere del nome.
Esempi di nomi primitivi Nome primitivo Radice Desinenza acqua acqu- -a carne carn- -e - nomi derivati
- I nomi derivati derivano, appunto, da un nome primitivo. Da questo prendono la radice e ci aggiungono una combinazione variabile tra prefissi, suffissi e desinenze.
Esempi di derivati Nome derivato Prefisso Radice Suffisso Desinenza acquoso acqu- -os- -o reincarnare re- -carn- -are -in- - nomi alterati
- I nomi alterati sono una sottocategoria dei nomi derivati. I nomi alterati si formano aggiungendo uno o più suffissi al nome primitivo da cui derivano, ne mantengono il significato e gli associano delle caratteristiche secondarie, come ad esempio le dimensioni. In molti casi il nome alterato ha oggigiorno un significato proprio, sempre strettamente correlato al suo essere un nome alterato (es. "finestra"
→ "finestrino"). I nomi alterati si dividono tradizionalmente in quattro sottocategorie: "accrescitivi", "diminutivi", "vezzeggiativi" e "dispregiativi". Una visione completa la si può ottenere in "I nomi alterati in italiano.